Jonestown: Il più grande suicidio di massa della storia

Jonestown è il nome informale con il quale ci si riferisce al People’s Temple Agricultural Project (in italiano “Progetto Agricolo del Tempio del popolo”), una comunità intenzionale nella Guyana nordoccidentale formata dal Tempio del popolo, un movimento religioso statunitense fondato dal pastore Jim Jones.

Balzò tristemente all’attenzione della cronaca quando, il 18 novembre 1978, 909 abitanti del progetto persero la vita, quasi tutti avvelenati con cianuro. La decisione fu discussa dalla comunità in assemblea poco prima del drammatico evento: fu registrato un nastro, in cui Jones e altri membri del gruppo si riferirono al gesto come a un “suicidio rivoluzionarioIl suicidio di massa di Jonestown fu preceduto dalla morte di cinque persone per mano di membri del Tempio alla pista d’atterraggio di Port Kaituma, tra le quali il membro del Congresso Leo Ryan, primo e unico deputato nella storia degli Stati Uniti a essere assassinato in servizio. Altri quattro membri del Tempio morirono a Georgetown su comando di Jones. È genericamente considerato un suicidio di massa, anche se alcune testimonianze dirette accusano Jones di aver perpetrato un omicidio di massa.

Se si escludono disastri naturali e, più tardi, gli attentati dell’11 settembre 2001, mai tanti civili statunitensi erano morti in una sola circostanza.