Gesù Barabba: Il secondo Messia dei Vangeli

Barabba (aramaico בר-אבא, Bar-abbâ, letteralmente “figlio del padre”) o Gesù Barabba (Yeshua Bar-abbâ, letteralmente “Yeshua, figlio del padre”, come riportato in alcuni manoscritti del Vangelo secondo Matteo) era, secondo i quattro vangeli canonici, un ebreo appartenente al partito degli zeloti, detenuto dai Romani a Gerusalemme assieme ad alcuni ribelli, negli stessi giorni Leggi tutto…

Chi erano gli apostoli?

Gli apostoli di Gesù Cristo (dal greco απόστολος, apóstolo: ‘inviato’), sono i discepoli di Cristo, tradizionalmente ne vengono attribuiti dodici, come le tribù d’Israele. Vengono elencati nel Vangelo di Matteo. “I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommasoe Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giudal’Iscariota, colui che poi Leggi tutto…

Neuroteologia: La risposta neurologica alla fede


Aldous Huxley usò per la prima volta il termine “neuroteologia” nel romanzo utopico L’Isola, tale branca è detta anche neuroscienza spirituale ed è lo studio della correlazione tra il fenomeno della percezione soggettiva di spiritualità e la funzionalità biochimica del cervello umano.

I promotori della neuroteologia sostengono che ci sia una motivazione neurologica ed evoluzionistica alla base delle esperienze generalmente considerate come “spirituali” o “religiose”, come estasi, stati di coscienza alterati o allucinazioni visive e auditive, e che tali esperienze possano essere spiegate attraverso l’analisi neurologica.

Sotto l’etichetta della neuroteologia si possono comprendere anche studi come quelli del medico neurologo James H. Austin, che analizzano gli effetti della meditazione zen sul funzionamento del cervello e in particolare della coscienza, ed esplorano le componenti neurologiche della dimensione spirituale nell’uomo. Austin pubblicò i risultati dei suoi studi nel libro Lo Zen e il Cervello pubblicato nel 1998, che costituisce il fondamento di una nuova scienza, la “Neurobiologia della spiritualità e della religione”.

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